Ogni anno, a ridosso del 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, il tratto di lago davanti alla Tremezzina si riempie di barche e di spettatori lungo le rive. È la Sagra di San Giovanni all'Isola Comacina, una delle tradizioni più radicate del Lario: una festa che unisce devozione religiosa, memoria storica e uno spettacolo pirotecnico che si specchia sull'acqua. Ecco cosa sapere per viverla.
L'Isola Comacina, unica isola del lago
L'Isola Comacina è l'unica isola del lago di Como. Si trova nel ramo occidentale, di fronte alla frazione di Ossuccio, nel comune di Tremezzina: è lunga circa 600 metri, larga 200, e oggi è coperta di vegetazione da cui affiorano le rovine di antiche chiese.
Per secoli fu un luogo strategico e religioso di primo piano, con diverse chiese, tra cui la basilica di Sant'Eufemia. Nel 1169, durante il conflitto tra Como e Milano, i comaschi la rasero al suolo perché gli abitanti si erano schierati con la parte avversa. Alla distruzione seguì una sorta di condanna perpetua: il vescovo Vidulfo lanciò sull'isola una maledizione, e la tradizione ricorda le parole «non suoneranno più le campane, non si metterà pietra su pietra».
Dal re del Belgio agli artisti di Brera
La storia moderna dell'isola è curiosa quanto quella medievale. Nel 1920 la ricevette in eredità il re del Belgio Alberto I, che la cedette allo Stato italiano attraverso l'Accademia di Brera di Milano. Negli anni successivi l'architetto Pietro Lingeri progettò sull'isola alcune case per artisti, realizzate nel 1939. Tra le rovine, tra cui quelle di un battistero del V secolo, spicca la piccola chiesa barocca di San Giovanni.
I fuochi del sabato e i lumaghitt
Il momento più atteso della sagra arriva di sera, di norma il sabato del fine settimana più vicino alla festa del santo. Lo spettacolo pirotecnico dura quasi un'ora e rievoca l'incendio del 1169: l'isola sembra prendere fuoco, mentre centinaia di lumini disposti lungo il perimetro ne disegnano il profilo sull'acqua.
Quei lumini sono i lumaghitt, la tradizione che dà alla festa il suo secondo nome. In origine erano gusci vuoti di lumaca riempiti d'olio, con uno stoppino acceso: piccole luci che punteggiavano la notte di San Giovanni. Secondo una leggenda locale, secoli fa le popolazioni della zona, flagellate ogni giugno dalle grandinate, invocarono la protezione del Battista con una solenne processione in barca fino all'isola, e da allora il rito si ripete.
La processione e la messa sull'isola
Il giorno seguente è dedicato alla parte religiosa. Dalla chiesa parrocchiale della frazione Isola, a Ossuccio, parte una processione solenne verso l'Isola Comacina, dove si celebra la messa tra le rovine. È un momento più raccolto e silenzioso rispetto alla sera dei fuochi, ma per molti è il cuore autentico della festa. Accanto alle celebrazioni non mancano i piatti della tradizione popolare, come polenta e lumache.
Consigli pratici per la serata
La sagra richiama migliaia di persone, quindi conviene organizzarsi per tempo. Qualche indicazione utile:
- i punti di osservazione sono le rive affacciate sull'isola, tra Sala Comacina, Ossuccio e Lenno: arrivate presto per trovare posto;
- nei giorni della festa la viabilità lungo la sponda occidentale è spesso regolata con limitazioni, per cui valutate battello e mezzi pubblici;
- per il rientro serale verificate in anticipo i collegamenti disponibili.
Portate con voi una giacca leggera: anche a fine giugno, la sera sul lago l'aria si rinfresca, e l'attesa sulle rive può essere lunga. Se viaggiate con bambini, considerate che lo spettacolo comincia a sera inoltrata e che il rientro, tra la folla, richiede pazienza.
Date, programma e modifiche alla viabilità vengono comunicati di anno in anno dal Comune di Tremezzina e dagli organizzatori: consultate i loro canali ufficiali prima di partire.
Da Como alla Tremezzina
La Tremezzina si raggiunge da Como risalendo il lago in battello o lungo la strada della sponda occidentale. Se scegliete Angel's House come base, avrete il lago a circa 8 minuti a piedi e la stazione Como San Giovanni a pochi minuti: comodo per vivere la serata dei fuochi e tornare poi in un appartamento tranquillo vicino al centro storico di Como.
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