Ogni anno, tra la fine di agosto e le prime settimane di settembre, Como si concede un salto indietro di quasi nove secoli. Tamburi, stendardi, figuranti in costume e gare tra borghi animano le strade e il lago: è il Palio del Baradello, la rievocazione storica più sentita della città. Ecco cosa racconta, come si svolge e come seguirlo.
Cosa rievoca: il Barbarossa a Como
Il Palio prende spunto da una pagina precisa della storia comasca. Dopo la distruzione della città nel 1127 da parte di Milano, Como cercò l'appoggio dell'imperatore Federico I di Svevia, il Barbarossa. Nel marzo del 1159 l'imperatore arrivò a Como, e le cronache dell'epoca raccontano che l'alleanza fu celebrata con festeggiamenti, banchetti, giochi e tornei.
Sono proprio quei giochi che il Palio fa rivivere. La prima edizione risale al 1981, e da allora la manifestazione è cresciuta fino a coinvolgere tutta la città e diversi comuni vicini.
Il simbolo: il Castel Baradello
Il nome viene dal Castel Baradello, la fortificazione sulla collina a sud della città, di cui oggi resta soprattutto la torre quadrata romanica alta 28 metri. Il Barbarossa la fece rafforzare intorno al 1158 e vi ospitò la corte imperiale, per cui il legame con la rievocazione è diretto. La torre è visibile da molti punti di Como e si raggiunge a piedi con un sentiero nel Parco Spina Verde: salirci prima o dopo il Palio aiuta a dare un volto alla storia che si sta celebrando.
Borghi, contrade e gare
Il Palio è prima di tutto una sfida tra borghi. All'inizio le contrade cittadine in gara erano quattro, tra cui Camerlata, Rebbio e Prestino; con il tempo si sono aggiunte molte altre località e comuni dei dintorni. In palio c'è il pallium, un drappo decorato a mano da artisti locali.
Le prove si distribuiscono nei fine settimana della manifestazione:
- la gara delle lucie, una regata sul lago con le lucie, le tradizionali barche lariane;
- la carriolana, una corsa con le carriole;
- il tiro alla fune, sfida di forza tra le squadre dei borghi.
Accanto alle gare non mancano momenti cerimoniali: la consegna di un cero votivo alla Basilica di Sant'Abbondio in occasione della festa del patrono, l'ingresso del Barbarossa in città con la consegna delle chiavi, il giuramento dei capitani dei borghi in piazza Duomo, oltre a banchetti medievali, concerti e spettacoli.
Il gran corteo storico
Il momento più spettacolare è il corteo storico, che rievoca la visita a Como del Barbarossa e della consorte Beatrice di Borgogna. Centinaia di figuranti in abiti medievali sfilano per le vie del centro tra rulli di tamburi, squilli di tromba, armigeri, dame, cavalieri e ricostruzioni di macchine da guerra. È l'occasione ideale per vedere i borghi tutti insieme, ciascuno con i propri colori e stendardi.
Per seguirlo conviene posizionarsi lungo il percorso con un certo anticipo, soprattutto nelle vie strette della città murata e nelle piazze principali, dove il pubblico si concentra.
Come organizzarsi
Il calendario cambia leggermente ogni anno, ma la struttura resta simile: le gare si svolgono nei fine settimana tra fine agosto e settembre e il corteo chiude la manifestazione. Settembre è anche un mese molto piacevole per visitare Como, con temperature ancora miti, battelli in servizio e una luce dorata sul lago.
Per la gara delle lucie scegliete un punto sul lungolago con buona visuale sull'acqua; per il tiro alla fune e le altre prove, invece, informatevi in anticipo sul luogo, che può cambiare da un'edizione all'altra.
Date, percorsi del corteo e programma delle gare vengono pubblicati di anno in anno dagli organizzatori del Palio e dal Comune di Como: consultate i canali ufficiali prima di pianificare il viaggio.
Seguire il Palio a piedi
Gran parte degli eventi si svolge nel centro storico e sul lungolago, quindi la cosa più comoda è muoversi a piedi. Angel's House si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico e a circa 8 minuti dal lago, a 700 metri dal Duomo: potete seguire la regata, il giuramento in piazza o il corteo e rientrare senza dover cercare parcheggio in città.
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